Nel mondo della corsa esistono moltissimi tipi di runner.
C’è chi corre per stare bene, chi per migliorarsi, chi per sfogarsi dopo il lavoro e chi per collezionare pettorali. Catalogare i runner non serve a mettere etichette rigide, ma a capire meglio obiettivi, bisogni e approcci diversi alla corsa.
Conoscere il proprio “profilo” aiuta a:
allenarsi in modo più efficace
evitare errori comuni
scegliere meglio scarpe, ritmi e obiettivi
divertirsi di più correndo
Vediamo quindi come si possono catalogare i runner, secondo criteri semplici e comprensibili.
Corre per stare bene, muoversi e scaricare lo stress.
Non insegue tempi o prestazioni.
Caratteristiche principali:
corre 2–3 volte a settimana
preferisce la corsa lenta o il jogging
non ama programmi rigidi
l’obiettivo è sentirsi meglio, non andare più veloce
👉 È il tipo di runner più diffuso (e spesso il più felice).
Utilizza la corsa come strumento per perdere peso o mantenersi in forma.
Caratteristiche principali:
attenzione alle calorie e alla costanza
spesso alterna corsa e camminata
motivazione legata ai risultati fisici
rischio: esagerare troppo presto
👉 Ha bisogno di gradualità e pazienza.
Corre per migliorare tempi, distanze e performance.
Caratteristiche principali:
segue programmi strutturati
usa GPS, cardiofrequenzimetro, app
inserisce lavori di qualità (ripetute, progressivi)
monitora passo e recupero
👉 Deve fare attenzione a non trasformare la corsa in stress.
Partecipa regolarmente a gare e vive la corsa anche come sfida.
Caratteristiche principali:
calendario gare ben definito
obiettivi stagionali
allenamenti mirati
forte motivazione esterna
👉 Può ottenere grandi soddisfazioni, ma deve gestire bene pressione e recupero.
Ha iniziato da poco o ha ripreso dopo una lunga pausa.
Caratteristiche principali:
corre pochi km
alterna corsa e camminata
si stanca facilmente
sta ancora “imparando il corpo”
👉 La parola chiave è: costanza, non velocità.
Corre con regolarità e conosce le basi.
Caratteristiche principali:
3–4 allenamenti a settimana
riesce a gestire diversi ritmi
ha già partecipato a qualche gara
conosce i segnali del proprio corpo
👉 È la fase in cui si migliora di più.
Ha anni di corsa alle spalle e una buona consapevolezza.
Caratteristiche principali:
gestione autonoma degli allenamenti
capacità di prevenire infortuni
obiettivi chiari
ascolto del corpo
👉 Sa quando spingere e quando fermarsi.
Corre principalmente su asfalto.
Pro: regolarità, facilità di gestione
Contro: impatto elevato se non ben gestito
Ama sentieri, sterrato e natura.
Pro: varietà, coinvolgimento mentale
Contro: maggiore impegno fisico e tecnico
Corre su tapis roulant.
Pro: comodità, controllo totale
Contro: meno stimoli, movimento più ripetitivo
Ama tabelle, numeri e pianificazione.
Corre “a sensazione”, senza guardare il cronometro.
Corre in gruppo, per motivazione e condivisione.
Vede la corsa come momento personale e introspettivo.
👉 Nessun approccio è migliore: quello giusto è quello che ti fa correre con continuità.
La cosa più importante da ricordare è che nessun runner rientra in una sola categoria.
Nel tempo cambiano obiettivi, motivazioni, corpo e mentalità.
Oggi puoi essere un runner benessere, domani un runner prestazionale, dopodomani semplicemente qualcuno che corre per respirare meglio.
Catalogare i runner non serve a definirli, ma a capirli.
E soprattutto a ricordare che non esiste un modo giusto di correre, esiste il tuo.