Attività motoria in cui ci si sposta più velocemente del camminare. Non serve andare forte per “fare corsa”: conta muoversi.
È semplicemente la parola inglese per “corsa”. Non è una disciplina diversa, suona solo più cool.
Corsa lenta e rilassata. Ideale per principianti, recupero o per correre senza stress.
Chi corre. Anche se fai 2 km due volte a settimana, sei un runner.
La velocità a cui corri in un determinato momento. Può cambiare durante l’allenamento.
Il tempo che impieghi per percorrere 1 chilometro.
Esempio: passo 6:30 = 6 minuti e 30 secondi per km.
Quanto vai veloce in generale. Per i principianti è meno importante del passo.
Unità di misura base nella corsa. Tutti i programmi ruotano intorno ai km.
Il totale dei km corsi in una settimana. Aumenta gradualmente per evitare infortuni.
Numero di battiti del cuore al minuto. Aumenta quando lo sforzo aumenta.
I battiti quando sei rilassato. Più sei allenato, più tende a diminuire.
Fasce di intensità (bassa, media, alta) che indicano quanto stai spingendo.
Per i principianti è importante restare spesso in zona facile.
Quando fai fatica a respirare. Un po’ è normale, troppo significa rallentare.
Se riesci a parlare mentre corri, stai andando piano. Se non riesci, stai spingendo.
Qualsiasi sessione in cui corri (o ti prepari a correre). Anche breve.
Allenamento a ritmo facile. È la base di tutto: migliora resistenza e recupero.
Corsa più lunga del solito, fatta lentamente. Serve per aumentare la resistenza.
Tratti di corsa veloce alternati a recupero lento. Utili, ma non per principianti assoluti.
Corsa che parte lenta e diventa gradualmente più veloce.
Tempo dedicato al riposo o a una corsa molto facile. Fa parte dell’allenamento.
Movimenti leggeri prima di correre per preparare muscoli e articolazioni.
Ultimi minuti di corsa fatti piano o camminando per tornare gradualmente alla calma.
Allungamento dei muscoli, preferibilmente dopo la corsa.
Dolori muscolari a distanza (1–2 giorni dopo). Normali all’inizio o dopo sforzi nuovi.
Dolore persistente o acuto che peggiora correndo. In questo caso: stop e riposo.
Scarpe progettate per assorbire l’impatto della corsa. Fondamentali per evitare problemi.
Capacità della scarpa di assorbire i colpi con il terreno.
Differenza di altezza tra tallone e avampiede della scarpa.
Non serve capirlo subito, ma esiste.
Vestiti traspiranti pensati per lo sport. Aiutano a restare asciutti e comodi.
La più comune. Asfalto, marciapiedi, piste ciclabili.
Corsa su sentieri, sterrato e montagna. Più impegnativa ma molto divertente.
Corsa sul tapis roulant in palestra o a casa. Utile, ma diversa dall’esterno.
Evento organizzato con percorso segnalato e pettorale. Non è obbligatoria per definirsi runner.
Numero che indossi durante una gara. Emozione garantita.
Il tuo miglior tempo su una distanza. Si batte solo quando il corpo è pronto.
Un traguardo personale (correre 5 km, migliorare il passo, stare meglio).
Giorni senza corsa. Essenziali per migliorare.
Bere acqua prima e dopo la corsa (e durante se fa caldo o corri a lungo).
Ciò che mangi influisce su energia, recupero e prestazioni. Niente di estremo, serve equilibrio.